Questo pediodo si può chiamare: primavera e cedimenti differenziati...
DiN@mIca dei_fluidI PeNSierOsi.... I pensieri quando nascono non hanno forma, sono liquidi, semplici, chiari...perfetti. Tirarli fuori e condividerli è tutta un altra storia: ma stà a noi cercare di esprimerli mettendoli in un recipiente che meglio li rappresenti, cosa per niente facile però, Io qui ci provo...perchè come diceva Eistein: Non hai capito veramente qualcosa se non riesci a spiegarlo a tua nonna" Benvenuti nella finestra che dà sui miei pensieri
soNo_iN_OsmoSi_cOl-MonDO
"Perchè non sei fregato veramente finche' hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla"
Non_Tutele_Varie
Tutto quello che è scritto su questo sito non è protetto da nessuna legge/etica/quelchevolete, come io prendo ispirazione da quello che mi circonda voi siete liberissimi di copiare o rielaborare quello che volete... Anzi, non può farmi altro che piacere!
"Il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti" Eistein
"Appoggia la mano sopra una piastra calda per un minuto e sembrerà un ora. Stai seduto accanto ad una graziosa fanciulla per un'ora e sembrerà un minuto. Ecco la relatività!" A.Einstein
|° I'm °|
- Sognatore - - Curioso - - Penso Troppo - - In osmosi col mondo - - Spesso Fatico a cogliere l'attimo (imparerò!)- - Ostinatamente ottimista - - Allegro - - Un pò troppo sincero - - Giocherellone - - A volte dispettoso e molesto! ^_^ - - In constante evoluzione... - - Egocentrico - - Introspettivo - - Pensieroso - - Ostinato - - Vintage - - Obsoleto - - Un pò permaloso - - Disordinato - - Coccolone - - Sovrapensieroso - - Bambino dentro - - Filosofeggiante - - In ricerca... - - Ingenuo - - Assolutamente non fotogenico! - - Fantasioso - - Competitivo (ma solo nello sport!) - - Un pò naif (!?!?)- - Incompleto -
La vera finta storia della mia nascita...
BRIAN:
Nome di origine celtica, la cui etimologia non è certa: potrebbe significare "inferno" (dal termine bruaich), "nobile" (dal termine brigh) oppure "forte" (dal termine bri)
e per chi volesse... yarrick_brian_@hotmail.com
Se fossi...
Mio_GurU
"dov'è la risposta?" Ma la risposta non la devi cercare fuori di te, la risposta è dentro de te.Ma però è sbagliata!»
Un giorno un saggio disse...
Cerca di conoscere te stesso così non rompi le scatole a me!
"Non prego perchè dio esiste ma perchè Dio esista" Jovanotti
"Accadono cose che sono come domande. Passano i giorni, oppure gli anni.. e la vita risponde"
A.Baricco
"Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola"
Pavese
"Il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare"
E.Hemingway
"Appoggia la mano sopra una piastra calda per un minuto e sembrerà un ora. Stai seduto accanto ad una graziosa fanciulla per un'ora e sembrerà un minuto. Ecco la relatività!"
A.Einstein
"Dobbiamo imparare bene le regole, in modo da infrangerle nel modo giusto."
Dalai Lama
"Ci sono solo due modi per vivere la vita. Uno è come se niente fosse un miracolo. L'altra è come se tutto fosse un miracolo. "
A.Einstein
"Non vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare."
Ghandi
"Ricordare il passato serve per il futuro, così non ripeterai gli stessi errori: ne inventerai di nuovi."
Groucho Marx
"Il bambino che non gioca non è un bambino, ma l'adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé."
Pablo Neruda
Le persone possono credere a qualsiasi bugia, vuoi perchè vogliono credere che è vero o perchè ne hanno paura.
Terry Goodkind
[° DeSeoS °]
- Un pò di equibrio in più
- Riaggiustare la mia povera Clio
- Conoscere qualche ragazza interessante e uscirci insieme
- Riuscire a migliorarmi in certi aspetti che ho notato solo ultimamente
- Riprendere a fare un pò più di sport...
- Laurearmi il prima possibile
- Vedere lei felice...
- tatuaggio!
I Miei LiBri_
*Castelli di Rabbia* A.Baricco *Il Vechio e il Mare* E.Hemingway *Oceano Mare* A.Baricco *Addio alle armi* E.Hemingway *La coscienza di Zeno* I.Svevo *La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della
vita* P. Delerm *Ma gli androidi sognano pecore elettriche?* P.Dick *Neuromante* Gibson *Guida galattica per autostoppisti* D.Adams *Novecento* Baricco *Il piccolo principe* Saint-Exupéty *Esco a fare due passi* F.Volo *Naif.Super* Loe
FiLosofegGi@ndo...
"se hai un problema si può risolvere perchè preoccuparsi, e se invece proprio non si può risolvere che ti preoccupi a fare?"
Me Enc@nTa
1. guardarsi indietro e vedersi un pò cambiati - gli anni 80 - i chupa chups panna e fragola - il mio saper stare da solo -le galatine - il frullato alla banana - l'argentina - cucinare per qualcuno di speciale - parlare con metafore 2. le grandi chiaccherate tra amici - il Mare - le citazioni - riuscire a non aver rimpianti - sdraiarmi nell'erba - camminare scalzo - sognare e creare castelli - il succo di pomodoro - dormire nel piumone quando piove - essere allegro senza un perchè - i bambini e il loro modo di vedere il mondo - scoprire di essere rimasto nel cuore a qualcuno 3. le sensazioni nuove - dormire con qualcuno a cui tieni - gli sconosciuti interessanti - il mojito fatto bene - l'autoironia - i cartoni animati - il silenzio (specialmente se condiviso) - lo sport - riuscire a strappare certi sorrisi - la liquirizia - De Andrè - ridere e far ridere di gusto - Barcellona - le seconde possibilità - quando riesco ad assaporare i piccoli piaceri della vita - pinolata - essere innamorato - il matè - il caminetto in compagnia - ricordare - quando riesco a stupirmi di me stesso 4. la cucina di mia nonna - la fantascienza - il mio lato bambino - quando si colmano le distanze - le immersioni - il cyberpunk - il thè caldissimo magari bevuto in 2 - quando vedi che tutto è più semplice di quello che sembra - le piccole cose che diventano speciali 5. Franco Battiato - giocare - il buon cinema - gli odori - stupire e stupirmi - quando sembra che tutto quadri - tirare fuori teorie assurde - stupire e stupirmi - sentirmi libero - quando trovo le parole giuste - le ragazze che sorridono - il cappuccino - provare - le coccole e i baci - hemingway - la musica giusta - quando riesco ad affrontare le mie paure - condividere - l'accento straniero delle persone - Baricco
OdiO
1. Quando i tuoi castelli crollano - I rimpianti - i guerrafondai - l'autocommiserazione - quando lavi la macchina e piove - quando ti buttano giù - il mio non sapere sempre cogliere l'attimo 2. Quando mi portano ad odiare - quando ti svegliano male - il minestrone di mia Mamma (terribile!) - chi trasmette negatività - quando ti poni una domanda e ormai ti devi rispondere 3. chi non ha il coraggio di dirti le cose in faccia - chi ti critica solo per il gusto di farlo ( ma tanto poi me ne sbatto!) 4. quando raccontano delle vacanze prima che lo faccia tu! 5. quando rimetti i piedi per terra - certe formalità - chi non ha rispetto
FrEe_HuGs
Brian è un accanito sostenitore della campagna "Free Hugs" quindi se ci incontriamo per strada abbracciamoci!
QuAndo_VolEte Sfog@rvI....
Non esiste canzone migliore di questa...
...
I Still Haven't Found What I'm Looking For
perditi insieme a me...
e ricorda...
Senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sarà sempre un mare, che ti chiamerà.
Rieccomi signori pronto a regalarvi un emozione... anzi un emotion!!! Ma ciao miei carissimi come ve la passate? Io bene, caaaaldo un pò di pre preparazione in palestra poca voglia di lavorare sulla tesi e da ieri una voglia inefrenabile di ballare grazie ad un mito dal baffetto curato scovato per caso sulla rete... GUNTHER!
Ex pornoattore svedese reinventatosi cantante di musica dance di serie Z quest'uomo mi mette un allegria inefrenabile... siete pronti ad essere contagiati? Allora si inizia... questa è la hit dell'estate! SUNTRIP!
"Mamma mia... Give me a sangria!" "Give me some lotion... to get emotion!!!"
State ballando vero? Ormai siete in preda anche voi alla gunther mania... ed ecco un altro video perla... TRA LA LA!
"Oh... you touch my tra la là... my ding ding dong!!!"
Concludiamo questo viaggio fantastico con un ultima canzone (ma gunther ne ha fatte altre... non finisce mica qui eh!) con Teeny Weeny String Bikiny
E succede sempre eh! ogni tanto mi perdo e trascuro questo spazio! Tanto poi finisce che ritorno, devo molto a questo blog... se rileggo quello che scrivevo un pò di tempo fà rivivo quei periodi e mi accorgo di quando scrivere qui mi abbia aiutato... senza contare poi che ho anche dei lettori affezionati (e non li pago!) e che grazie a questo blog ho conosciuto persone davvero speciali! Vabbè, basta autogongolarsi... visto che è un sacco che non scrivo inizierò con un post sparso con un pò di avvenimenti degli ultimini tempi:
- Questo week end ero a rimini per il solito stage di portieri: mi son fracassato un alluce giocando una partita a beach volley con in palio una bevuta! (ma almeno l'ho vinta la maledetta bevuta!)
- Dopo 2 ore e 15 minuti di orale mi son tolto dalle scatole il big one di ingegneria.
- Mi son scoperto un appassionato giardiniere (interessante no?)
- un mesetto fà son andato a Londra e ne son rimasto incantato, ora mi sento un pò underground e un pò englishman!
- ultimamente mi accorgo di esser davvero sereno... grazie!^^
- Ho perso completamente il senso del pudore (di quel poco che avevo!)
mmm, venuto bruttino il post ma dai... c'è da riprenderci la mano! ciao miei cari!
Ed eccoci alla seconda puntata di "impariamo a parlà lucchese!" sò che non aspettavate altro e quindi s'incomincia!
fàva:
1) pene. "c'ha una popò di fàva!"2) in senso lato, tonto, biscaro etc "oh fàva un lo vedi ti stà a piglià per il culo!" fiòcco: culo. E' un modo di parlare bene di fronte ai bambini. Eufemismo per non dire "culo". Es.: L'ho presa nel fiocco!, al posto di L'ho 'uta 'n culo! fistià: si dice quando si sente un dolore acuto. Es.:"Fistia per terra!" fìstio: patta, parte davanti dei calzoni che si può aprire per permettere agli uomini d'orinare. Es.: "Mi s'è rotta la cerniera del fistio" fòo: fuoco. Es.: "Morì a fòo lento", ovvero dopo lunga e penosa agonìa. Usato anche come rafforzativo Es: "Domani ti garba se si và si và al mare?" "A foò!" formìcola: formica fottìo: grande quantità. Es.: C'era un fottìo di gente. Es.: Vel filme l' m'è garbo'n fottìo. I giovini usano con lo stesso significato"casino". Es.: C'era un casino di gente. Es.: Vel filme lì m'è garbo un casino. frignà: piangere, fare le bizze. Es.: Un c'è mia bisogno di frigna' tanto. frullà: gettare, scagliare via lontano. Es.: "Smettilà di fà casino o te lo frullo via quer coso!" fuffìgno: truffa, fare le cose di nascosto. Es:"C'affuffigni li da solo?" ganghèra: a rotoli, male, trasandatamente, superficialmente. Es: Bada ‘asa fatta a gànghera. Es: Se ti serve un meccànïo, un chiamà lú là che fa de’ lavori fatti a ganghera che un n’hai un’idea gànzo 1)gagliardo, forte, divertente.Es"o come sei ganzo!" usato anche in combo "Ganzo bao quel filme!" o "Ganzo a fòo"2) amante. Es.: Ma a vedé Titànicche un ci andiedi ‘on te? Nòe, ci sarai ita cor ganzo. garbà: usato in lucchese sempre al posto di piacere, in tutti 'ssensi, sia preferi' che esse 'nnammorato. Es.: Via, bimbo, scèglie vello che ti garba di più! Es.: Un ti garberà mia la Polly? Usato spesso in combo "Mi garba Bao" "mi garba Ammodo" "ti garba a Fòo" . gavòrchio: 1) chiodo forgiato a mano, prodotto tipico della zona di Gombitelli (i gavorchi di Gombitelli). Se ne trovano ancora conficcati in vecchi muri o travi. Per la loro forma, non certo accurata, per antonomasia, in dialetto lucchese, si definisce "gavorchio"… 2) … una persona brutta o dal carattere estroso che non ha per niente grazia né garbo, brutta e fatta male. Es.: Vòi sortì con lellì, ma un lo vedi che è un gavòrchio? Si dice anche di un'opera non riuscita bene. Es.: Bada gavorchio che hai fatto! ghìgna: viso, muso si dice anche di chi ha il muso lungo. "Ma che ghigna c'hai?" ghiòvo: impacciato, pesante, rozzo. Da "ghiova" (o "diova"), comune zolla di terra. Es.: Con lullì 'un mi ci vo' davéro marità, perché è ghiovo! ghiózzo: 1)Vedi ghiòvo. 2) pesce, conosciuto anche come bavosa gingillàssi: perdisi in chiacchiere e/o perdere tempo. Es.: Moviti 'on vella mestola! Un ti gingillà! granàta: scopa imbriaà ubriacare. Usato anche in senso figurato. Es.: Imbriaa' qualcun di discorsi. imbroccà: fare la cosa giusta, scegliere la giusta soluzione, colpire il bersaglio. I balestrieri, durante gli allenamenti, erano soliti colpire le brocche con le loro frecce. Da qui il termine "imbroccare", come a significare "fare centro", "colpire nel segno Es: "Oggi un'imbroccò una!" imbuà: prendere una direzione precisa, infilarsi. Es.: "imbuà ver viottolo che ci si fà un trombone" imbuàssi: nascondersi. Es.: "Andiamo a imbuassi in quell'androni." impelagàssi: mettersi nei pasticci e non sapercisi più levare. impiàstro: persona fastidiosa, noiosa, pallosa. Es:"Ma silvia che impiastro sarà?" incignà: 1) cominciare. Riferito spesso a cose da mangiare. Es.: Un incignà i biscotti sennò doventin fuffi se un si finiscin. 2) inaugurare, anche in senso ironico. Es.: Mariannaàne bada dànno, un ho visto ‘r paletto, ho ‘ncigno la machina nova. 3) rinnovare capi di vestiario. Es.: Hó ‘ompro la giacchetta nòva, ma prima di Pasqua un l’incigno al seguro. inciospà: comportarsi da ciospo, cioè fa' le 'ose sprecise, sensa criterio. infinocchià: mettere di mezzo, ingannare. Es.: "Te, di Pisa, voresti infinocchia' me che son di Lucca? O tordo" infunàto:agitato, ansioso. Es.: In du' vai tutto 'nfunato? Molto occupato a fa' qualcosa, preso da varche fissassione. ingollà:. Adoprato anco in senso figurato. Es.: Un me l'avi a dà vella notissia lì così brutta... m'hai fatto ingolla un boccone amaro! intopà: 1)trafficare, spesso con scarsi risultati, almeno a detta di chi osserva. Es.: Me lo dici che 'ntopi? 2) manomettere, truccare in modo gaglioffo. Es.: Ho ‘ntòpo benebene ‘r vespìn, òra mi fa guasi novanta io lài: molto usato nel dialetto lucchese, specialmente alla fine della frase, per enfatizzare, rafforzare. Secondo l'opinione del professor Riccardo Ambrosini, glottologo e professore emerito dell'Università di Pisa, si tratta di una bestemmia (o "moccolo", come si usa definirlo in dialetto lucchese) trasformata secondo le regole del perbenismo che contraddistingue i lucchesi: ; "io" sta per "dio", "lai" sta invece per "laido" o “ladro”. ìto:1) andato, al participio passato. Dal latino "ire". Es.: So' ito alla fièra e ho compro le ciarde. 2) morto, defunto. Es.: E' ito. Pace all'anima sua. labbràta:schiaffo, manrovescio. Es.: Escimi di torno, se no ti tiro una labbrata làrda: ceffone. Es.: Se 'un la smetti ti tiro una larda che ti stiocco ner muro lécca: botta, colpo. Es: "Hai visto lecca n'ha dato?" legnàta: batosta, avvenimento negativo. Es.: Hai visto Andrea, l'ha lascio la dama: ha chiappo 'na legnata che chi sa vando si ripiglia. lé: lei, ella. lellà,lellì: quella là. Espressione utilizzata per indicare la persona di cui si parla. levà * [v. tr.] 1) togliere. Va ben specificato che in lucchese non si usa assolutamente togliere, sempre e comunque levà. Es.: Lèviti di lì. Es.: Leva i piedi dal divano. logrà: sfinire qualcuno chiedendo con insistenza. Es.: Sì, ti ci porto alle giostre, un mi logrà più. lónze [s. f. pl.] Quelle che in italiano sono chiamate "maniglie dell'amore". Es.: Ho chiappo un colpo alle lonze che un mi risce neanco caminà lòro: essi. In lucchese un s'usza mai essi, sempre lòro. Es:: E lòro che fan, venghin? Si, han ditto che venghin anco lòro. Es.: Lù è bravo, ma lòro èn méllio. Spesso si rinforsa e doventa lòrolà. Es.: Ma che dïan lòrolà che un l'intendo. lullà,lullì: quello là. Espressione utilizzata per indicare la persona di cui si parla.
e così si è conclusa ance questa parte.. alla prossima ghiozzi!
Chi legge un pò il mio bog avrà notato quanto son legato e innamorato degli anni 80 e 90, ci son mille cose che adoro di quei tempi, ma se c'è una cosa che proprio non sopportavo negli anni 90 erano gli SPEAKER! Negli anni 90 andavi in discoteva dove questi esaltati non facevano che urlare al microfono frasi senza senso che a pensarci ti chiedi cosa mai cazzo vorrano dire! esempio: "PERCHE' NON VAI DAL MEDICO? MA CHE CI VADO A FARE NON VOGLIO MICA SMETTERE DI BERE E DI FUMARE!" o "NOI SIAM CORRENTE ELETTRICA CORRENTE MOLTO FORTE NON STATECI VICINO PERICOLO DI MORTE!!!!" scrivo maiuscolo così magari leggendole ve le immaginate urlate, si perchè loro non parlano... URLANO! ora mi chiedo, ma loro son persone normali che si trasformano quando si mettono ai dischi? beh, se è così, non si sentono degli emeriti dementi a urlare frasi del tipo "NOI NON VOGLIAMO BALLARE COMMERCIALE, DURI CATTIVI SIAM PROGRESSIVIIIIIII" intanto parla per te, chi ti dice come sono? eppoi dici che sei duro e cattivo che non ascolti commerciale e allora piantala di mettere in un ora 4 volte please don't stop the musci! ebbasta!!! oppure no, loro son così di natura, son così sempre: si svegliano la mattina, scendono in cucina e... "BUONGIORNO MAMMAAAAAAAAA, BUONGIORNO PAPA'!"... "UN SALUTO ALLA NONNA CHE E' VENUTA A TROVARCIIIIIIIIIIIIIII!", si mette a sedere e..."CHI NON BATTE LE MANO NON FA' COLAZIONEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!"Voglio specificare che questo è uno sfogo rivolto alla categoria degli speaker (anche perchè dicon tuti le stesse cose) è generico, ma è anche dedicato a te, speaker 40enne coi rasta del makia, non ti sopporto! ma metti sù famiglia! e non dire "CHI NON BATTE LE MANI NON FA' L'AMORE PER DUE ANNI!" che vuoi per ostentato anticonformismo o semplicemente perchè mi stai sulle palle ma io le mani non le alzo! e chi sei tu per decidere della mia vita sessuale!?!? eh?!! eppoi non è che se le batto poi mi assicuri che di sesso ne faccio a volontà! Ti sembra giusto? Ecco, se mi assicuri che battendo le mani come un deficente un pò di sesso ci scappa allora beh, potrei anche farlo! Concludo questo sfogo perchè stò vedendo nelle mie poche uscite discotecare un rievocare questo spirito truzzesco tipico dei 90's, l'unica cosa che proprio si dovrebbe evitare! Ma ho già visto com'è l'andazzo... quindi tra poco: occhiali da sole in disco, starlight in bocca, 8 chili di gel e tutti a ballare come dei deficenti con le mani alzate cercando di infilzare non sò cosa e a cantare: "OLLELE' OLLALA'!"
Per la rubrica "impariamo con Brian" eccovi questo documento che sicuramente troverà il consenso delle fantastiche twins, LA Rousci e LA Mamia per non dire della Polly che nutre per il nstro slang una passione a dir poco erotica! Grazie a questo interessante corso accellerato potrete anche voi divertirvi e comprendere il nostro slang veramente ammodo*! *per capire il significato di "ammodo" continua a leggere!) Alla fine di questo fantastica enciclopedie (rigorosamente a puntate) potrete anche voi dilettarvi a parlar lucchese! AMMOOOOODO!
abboccà: mordere nella parlata garfagnina. Es.: Bada bella tartarughina. Sí, ma fa ammodo che ti pole anco abboccà. Es.: Abboccano i lucci! (per dire che uno è un credulone) accaribìcci: a cavalluccio,a cavalcioni (una persona sull'altra), sulla vita o sulle spalle acciottorà: fare rumore come di “ciottori” sbattuti insieme. Es.: Sente 'ome acciòttora vesto motore. 2) parlare in modo confuso,fare casino Es: Ma che acciottorì? (cosa stai facendo?) accomodà: aggiustare, riparare. Es.: Oh pappà, mi s'è stianto 'l filo al freno della biciletta. Un ti preoccupà, te l'accomòdo io. aggeggià: vedi arrabattare, mettere insieme, fare le cose in modo provvisorio o superficiale . Dicasi di cose materiali e non. Es.: Lascia stà lì quel coso, che aggegì! agguantà: afferrare. Es.: Agguantà vesto và! agio: in italiano opportunità ma in lucchese è un modo per dire, datti da fare, vai! es: Danni agio col gas! (pigia sull'acceleratore!) ammòdo, ammòdino: 1) per bene, nel giusto modo. Es.: L’ha’ visto ‘ome s’è fatta la Polly? E’ bona ammodo davero. Es. Stasera Irish? Ammodo! 2) con attenzione, con scrupolo. Es.: Guarda ammodo prima d’attraverzà la strada. Es.: Fa’ ammodino con quel curtello che ti tagli (ammodino è un termine tipico da Nonne) ànco: oltre che anche, in lucchese vuol dire ancòra. Es.: Un l'hai anco a finì quel lavoro? Es: Voi ànco ir pane? aoncà: avere stimoli di vomito, ma è usata soprattutto per indicare disprezzo nei confronti di qualcosa. Es.: Vedè Uomini e Donnemi fà venì l'aonco!. 2) vomitare, da "aonco". Notare che nella sua accezione vernacolare, a differenza di "vomitare", diventa maggiormente intransitivo arabattàre: mettere insieme alla meglio, arrangiare / arrangiarsi alla meno peggio. Es: Pronto per l'esame? Boh, vediamo d'arabattare qualcosa! attopàto: 1) accasato che ha trovato la sua donna. 2) infighettato, messo in tiro Es. Boia come sei attopato stasera! baccaglià: corteggiare insistentemente, martellare. Es.: È 'nutile 'nziste' a baccaglialla, tanto 'un te la dà. bamborétto, bamboro: bimbetto, ragassino. detto spesso in modo dispeggiativo Es.Lascielo perdè, è un bamboretto! bànfa: vampata di calore, fiammata. 2) sbandata, salto, derapata: effetto comunque del guidare (perlopiù la moto) spericolatamente, con azzardo. Es.: Baò 1) Utilizzatissimonelle frasi come rafforzativo, per enfatizzare. Esprime consenso. Es.: E' ganzo bao! Anche da solo. Es.: Ti garba? Bao! Spesso usato anche nell'espressione "bao necci". Pole essè usato per far la combo: "AMMODO BAO!" beccà: rimorchiare, agganciare qualcuno per una relazione amorosa. Es.: Ni so' stato dietro du' mesi ma alle fine l'hó beccata. Es.: Beccato ieri a ballà? Macchè, picche! biascià: masticare rumorosamente, mangiarsi le parole. Es.: Falla finita di biascà vella scingomma, sputela io lai! Es. Che biasci? un ti capisco! bìllo, billoro: pene, pipo Es.: Ragionare a bìllo (bìscaro) sciolto, sensa criterio. bìscaro, bischero: scemo, tonto. Es. Un fà il bìscaro, esci! (frase tipica del mitico falena) bischerata cavolata, cazzata. bòdda: 1) rospo. Detto anche per persona grassa. Es.: Bada lullà bodda che è. 2) cosa non riuscita, andata male. Es.: Ho gioato al lotto, ma ar solito è andata bodda. bofonchià: moromorare tra sé e sé con suoni indistinti. Es.: Ma che hai da bofonchià, tanto t'ho ditto che al mare un ci si va. Probabilmente viene dal sòno cupo e monotono provocato dalli sciami de' bofonchi. bofónchio: insetto con corpo simile alle vespe ma molto più grande e di colore giallo-arancio e nero come le api. In italiano "calabrone". boiàta: cosa brutta, scadente. Riferito a 'n filme, a 'n libro, all'arte in genere. Es.: Ci séi ito alla mostra de' quadri? Sí, bella boiata! Es.: Vel libro lie l'han pubblicizzo 'nsovanto ma è 'na bella boiata! bòno:1) essere adatto, capace, della misura giusta. Es.: N'ho compro 'n par di scarpe ar mi omo, ma 'un n'erin bòne e allòra bia 'ndalle a cambia'. Es.: E' inutile che ci provi, un sei bono! 2) bene. Es.: Bravo bimbino, beve 'l lattino che ti fa' 'bbòno bórda: parola quasi intraducibile: è sempre un rafforzativo e un intercalare. Es.: Veniva giù 'n motore 'ome 'na scheggia e borda, ha pisto 'n un muro. Es.: C'erin i polissiotti e i manifestanti, a 'n certo punto borda, han comincio a gonfiassi di botte. bòzzo: pozzanghera. Es.: Quando piove c'è piéno di bozzi. brancàta: una manata, un pugno pieno. Es.: Quando bolle, buttici du' brancate di pasta. bròdo: usato anche come sinonimo di tonto, scemo. Es: Oh brodo! lo vedi che un ce la fai! bruciaùlo: fastidio urente che deriva, per lo più, da flogosi di gozzi emorroidari. Si usza sia ‘n senzo letterale che ‘n senzo lato, cor sinnifiato di paura, strissa. Es.: Mangia, mangia ‘r castanniaccio, stasera vedi popo’ di bruciaulo! Es.: Faceva ir ganzo, ma quando ha visto che facevo sur serio n'è preso ir bruciaulo e è ito via. budèllo: donna di facili costumi. Es: Varda budello ch'è lellì! bùzzo: 1) grosso ventre. Es:Boia che buzzo c'hai! 2) donna di facili costumi o non più giovane e piacente, praticamente un cesso. Es. "Ieri ho visto Andrea, era con un buzzo faceva paura! caldana: vampata di calore. Es: Chiude la finestra! che c'hai le caldane? (suggerito dalla concittadina Rousci!^^) caóna: paura, tale da mandare in totale confusione. Es.: N'ha preso la caona/ è andato in caona. catèrva: un mucchio, una gran quantità. Es: Ieri se n'è prese una caterva! ceccià: sedersi, riferito ai bambini. Es.: Sei stanco Paolino? Ceccia lì sotto l’àrvolo. céncio:1) dolce simile alla frittella tipico della festa di S. Giuseppe, deve il suo nome alla forma che prende quando è cotto, simile a dei pezzetti di stoffa. 2) straccio, anche in senso lato Es: Guarda gigna, pari un cencio! chetà: zittire, far tacere Es:Ti voi chetà, è tre ore parli hai di morto rotto i coglioni! chìcchi: dolciumi che porta la Befana, o che si vendono per le fiere. "Schiccheràre" significa "mangiare i chìcchi". Detto popolare: "Nel dì di Tavernèlla si schìcchera e si sfrittèlla". La festa della "Tavernèlla" si celebra a Monte San Quirico la prima domenica di Quaresima a ricordo della elezione di Anselmo I, Vescovo di Lucca, al soglio pontificio con il nome di Alessandro II. La notizia della elezione, infatti, fu comunicata ad Anselmo I la prima domenica di quaresima (9 marzo 1063) mentre scendeva dal colle di Monte San Quirico dove aveva appena consacrato la Chiesa. chiorba: testone, duri. Es: "ma com'hai fatto a metteti le mutande all'incontrario! o chiorba!" suggerito dalla mamia! ciabattóne: persona disordinata ciaffàta: schiaffo. Es.: Se 'un istai sitto ti do' 'na ciaffata. ciarda: manata, schiaffo, botta. Es:"guarda lì ciarda che hai preso!" "Stai bonina ele che ti ciardo!" (suggerito dalla mia ele!^^" cignàle: cinghiale, riferito anche ad una persona. Es: Guarda popò di gignàla! ciòspo : spreciso, confusionario.Che fa le 'ose a casaccio ciòttoro : 1) piccolo recipiente di metallo o di coccio, di basso valore e pregio, usato in cucina; i ciòttori comunemente si vendono "alle fiere" e gli ambulanti, per metterli in mostra, usano farli cozzare fra loro in modo da produrre un rumore divenuto ormai caratteristico. 2) figuratamente, si dice anche di cosa scadente o di persona sfinita, malmessa. Es.: Questa macchina vì è un ciòttoro! Es.: Son torno da giro che ero 'n ciottoro. 3) sasso del fiume. cìsti: 1) gagliardo, forte, divertente. Vedi gànzo. Es: Guarda bello!?! Cisti! (possibile la combo: Cisti a Bestia)2) inosservato/i, senza apparire, quasi di nascosto. Es.: Oddio bada chi ecco, vienvia facciamo i cisti che un lo vollio salutà. ciùcca: sbronza, sbornia. Es.: Ho preso 'na ciucca da riordàssene. conìglioro: coniglio. Il sostantivo “coniglio”, forse in quanto uno dei piatti tipici della zona, ha qui tantissime varianti, ed è un po’ il termine simbolo delle molte sfumature lessicali lucchesi. Coniglioro è la più diffusa, ma si trova anche curìgnolo, corìgnolo, culìgnoro, cunìglioro… Come diceva il mio prof di disegno: Son buffi i conigliori ma ancò chi l'alleva! cùffio: eufemismo per non dire culo. Es.: Ma ci vai nder cuffio... dàmo: fidanzato. Al femminile, regolarmente, dàma. Es.: Carla un ci vien più a ballà, ché ha trovo il damo e un ce la manda. daverò: davvero, certamente. Es:guarda tempo del cuffio che c'è! Davero! diamine: certo, ovviamente! Es: Ma l'hai pipata poi? Diamine! dimenà: dondolare, agitarsi. Es.: Un ti dimenà sulla scranna sennò caschi in tera. drénto: dentro. Es.: Sei di Lucca drénto o di Lucca fòra? Ossia: dentro o fuori dalle Mura ehó: certo, al seguro, è cosí, eh sí, che ci voi fà. Pillia diferenti sinnifïati a segonda del contesto.Es. Ci vai a fungi? Ehó (diàule, al seguro) se un ci vado òra quando c’hó a andà Es: Hai visto fïa che è lellà? Ehó( eh sí), è proprio bòna. Es: Hai visto?, è morto Gino. Ehó (è cosí) chi un si miszura un dura. Onsennò: Un m’ha neanco invito al batteszimo del su filliolo! Ehó (che ci vòi fà?), ch’era un inniorante si sapeva. esageràto: usato dopo alcuni aggettivi, serve per aumentarne il grado. Sta per "esageratamente". Es.: Grande esagerato, brutto esagerato, boia, è esagerata lellì!
IInsomma? v'è garbato stò post? se la risposta non è una di queste: BAO! ammodo! ammodo bao! diamine! è esagerato o simili beh, andatevela a prende nel cuffio!!!!
e finisce così il nostro primo viaggio nell'universo lucchese... alla prossima!
Inevitabilmente anche quest'anno la frenesia delle elezioni mi ha colpito...non ce la faccioa fregarmene, se penso che i nonni nostri hanno dato la vita per permetterci di votare, per darci questo diritto, come si può far finta di niente? Cioè, se uno pensa a il significato che hanno le elezioni uno ne esce pazzo!!! E questi figli di puttana (qando ci vuole ci vuole) se ne fregano della fortuna e della responsabilità che hanno a rapresentare una nazione anzi a rappresentare l'Italia!!! ...Giulia, una mia amica, una di quelle persone che ascoltarle è un piacere mi ha colpito giovedi dicendo "Capisco non avere più ideali a 70 anni, ma sentirsi disillusi a 24 è tremendo". Fanculo politici, fanculo anche per questo! Non scrivo altro perchè le parolacce mi escono a raffica però li lascio con un mix di video sparsi, se avete un pò di tempo guardate, ascoltate e pensate...
Accendi la TV. Sei bombardato: Partito democratico, Tibet, Democrazia, Proporzionale, Alitalia, Estremismo, Parcondicio, Meno male che Silvio c'è, Mastella (oddio), Elezioni, Anticostituzionale, Cina, Subprimes, Crisi, Tesoro, Tesoretto, Inflazione, Caro Vita, Sindacati, Olimpiadi a rischio, Terrorismo, Casini (che la sua secndo genita in realtà è la sua 4° figlia), Cuffarò, I cannoli, Erba, Bipolarismo, Scudo Spaziale (già che ci siamo anche Alabarda Spaziale!), Putin, KGB, Olindo, Immondizia, Mozzarella di bufala, Barack Obama, Problema energetico, Prezzo del petrolio al barile, Pane caro, Sicurezza sul lavoro, Allarme delle schede, Fiamma olimpica, Libero mercato, Liberalismo, Islam, Lega, Malpensa, Olindo e Rosa, Woodcock, ...
Meno male che c'è la democrazia... posso scegliere tra A... e B... che poi di differenze non ce ne vedo...
incredibile quanto è ancora attuale questo fantastico pezzo di satira...
"le opinioni legittime sono due, o questa o quella di là, che sono la stessa cosa" "non puoi dire le tue idee, se le tue idee non sono state elette..."
Beh, chi da piccolo non ha sentito i propri nonni esclamare "eh... A mi tempi!!!" specie qui in toscana!!! Io un sacco di volte, ascoltavo i discorsi dei grandi e pensavo a che brutto modo di pensare era, a come erano rimasti indietro, a cm'è brutto vivere ancorati a cose che non ci son più... come sbagliavo! Beh, tutto stò pensiero mi è nato in treno, ho trovato una mia carissima amica e parlando così di cavolate (strano eh?!?) mi è venuto fuori così dal nulla il ricordo di quando ero ancora alle medie e andavo a giocare a tennis in dei campacci qui vicino, spendendo 3000 lire a testa... poi finito di giocare tutto sudato con 800 lire mi prendevo un bel gelato e ZAC! per la modica cifrà di 3800 lire (1,90 euro che adesso non ci fai nemmeno colazione!) ero il bambino più felice del mondo... eh... AI MI TEMPI!!!! adesso invece se non hanno la discoteca il cell l'ipod i vestitino firmato stanno male... sfido io che poi son depressi!!!! ecco, parlo da vecchio... ogni tanto ci casco, è più forte di me... però cavolo che bei monenti: bastava poco! se la sera uscivo e avevo il coprifuoco a mezzanotte mi sembreva un lusso... vabbè, il concetto l'avete capito...oggi son vecchio, m'è presa cosi! e per chiudere in bellezza vi lascio con questo video di questo cartone di una semplicità disarmante... ma com'era bello!!!!! Ciao giovini!
Consigli per l'uso: prima di leggere... guardatevi il video! "A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c'é una ragione. Perché proprio in quell'istante? Non si sa. Fran. Cos'é che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C'ha un'anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un'ora, un minuto, un istante, è quello, fran. O lo sapevano già dall'inizio, i due, era già tutto combinato, guarda io mollo tutto tra sette anni, per me va bene, okay allora intesi per il 13 maggio, okay, verso le sei, facciamo sei meno un quarto, d'accordo, allora buonanotte, 'notte. Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno un quarto, fran. Non si capisce E' una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. quando, in mezzo all'Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: "A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave". Ci rimasi secco. Fran." Novecento (la leggenda del pianista sull'oceano)
Ecco, io ci divento matto a pensare a queste cose!
e stai così bene che senti che manca qualcosa... ci sono cose che per essere vissute a pieno devono essere condivise... altrimenti è come riempire un bicchiere fino a farlo traboccare: è come se avanzasse felicità... di bicchieri ne servono due!